Alla Comunità del Sant’Apollinare
Carissimi,
con gratitudine e speranza accogliamo l’inizio di un nuovo anno scolastico. È bello ritrovarsi insieme, pronti a scrivere nuove pagine di vita, fatte di studio, amicizia, impegno e sogni.
Papa Leone XIV, incontrando i giovani a Tor Vergata, vi ha detto con forza:
«Voi siete il sale della terra, la luce del mondo; portate questo saluto a tutti i vostri amici, a tutti i giovani che hanno bisogno di un messaggio di speranza»
Cari ragazzi, pensateci bene: senza il sale, il cibo è insipido; senza la luce, non vediamo nulla. Questo significa che voi siete indispensabili, non qualcosa in più, ma ciò che dà sapore e illumina davvero la vita di chi vi sta accanto. Non lasciatevi mai dire che non contate: siete preziosi, unici, necessari!
Essere sale vuol dire portare gioia, entusiasmo, creatività, rendendo migliore ciò che vivete. Essere luce significa non nascondere i vostri doni, ma lasciarli brillare perché anche altri possano vedere e prendere coraggio. In questo cammino, lo studio ha un ruolo fondamentale. Non è solo un dovere, ma un dono: vi apre la mente, vi rende liberi, vi aiuta a scoprire il mondo e a comprendere meglio voi stessi. Studiare è un modo concreto per coltivare i talenti che Dio vi ha affidato e prepararvi a servire gli altri con competenza e responsabilità. Non abbiate paura della fatica: ogni pagina studiata, ogni sforzo compiuto, è un passo in avanti verso la vostra maturità e la vostra libertà interiore.
Alessandro Manzoni ci ricorda: “Dio non turba mai la gioia dei suoi figli se non per prepararne loro una più certa e più grande.” Anche nelle giornate difficili, non perdete mai la fiducia, chiedete aiuto: il Signore vi prepara a una gioia ancora più grande.
Un augurio e un ringraziamento di cuore vanno anche alle famiglie, perché possano accompagnarvi con amore e fiducia, e ai docenti e a tutto il personale, a cui va la nostra gratitudine per la passione educativa e la testimonianza quotidiana.
Un saluto cordiale e riconoscente giunge da parte del Consiglio Direttivo della Scuola, che si unisce a me nell’augurare a ciascuno di voi un anno colmo di luce, speranza e frutti abbondanti.
Con affetto e stima, vi accompagno con la preghiera e vi affido alla benedizione del Signore.
Buon anno!
don Lorenzo Colombo