Carissime famiglie,
oggi la Chiesa celebra la festa della Sacra Famiglia di Nazaret: Gesù, Maria e Giuseppe.
È una ricorrenza preziosa per rivolgere a ciascuno di voi un pensiero di vicinanza e di gratitudine,
riconoscendo il valore grande – spesso silenzioso e faticoso – della vita familiare.
La famiglia di Nazaret non è un modello ideale e distante, ma una famiglia reale, segnata da responsabilità,
decisioni difficili, precarietà e fiducia quotidiana in Dio. Proprio per questo continua a parlare alle nostre
famiglie: luogo in cui si impara ad amare, a crescere, a educare, a perdonare.
È nella famiglia che la vita prende forma e che i giovani imparano, spesso senza parole, cosa significa essere
uomini e donne capaci di relazione e di speranza.
A questo proposito, san Giovanni Paolo II ricordava con forza che
«la famiglia è la prima e fondamentale scuola di socialità» e che
«i genitori sono i primi e principali educatori dei loro figli» (Familiaris Consortio, 36).
Un compito alto e delicato, che la Chiesa riconosce, sostiene e accompagna, soprattutto nel tempo della
crescita e delle scelte decisive.
In questo orizzonte desidero segnalarvi una bella opportunità rivolta ai nostri studenti liceali:
Il prossimo 10 gennaio, alle ore 17, in Aula Paolo VI, si terrà l’incontro del Santo Padre Leone XIV con i
giovani della Diocesi di Roma.
Sarà un momento significativo di ascolto, di incontro e di Chiesa viva, pensato per aiutare i giovani a
interrogarsi sul futuro, sul senso della vita, sulla fede e sulle scelte che li attendono.
Per partecipare è necessario essere in possesso di un biglietto di ingresso gratuito.
Gli studenti interessati sono invitati a scrivermi direttamente all’indirizzo: lcolombo@istitutoapollinare.org:
Indicando nome, cognome e classe, così da poter organizzare la richiesta dei biglietti.
Nel rinnovarvi l’augurio di un buon anno, affido ciascuna delle vostre famiglie alla protezione della Sacra
Famiglia di Nazaret: il Signore doni pace alle vostre case, luce nel compito educativo, forza nelle fatiche
quotidiane e la gioia di camminare insieme.
Con stima e affetto,
don Lorenzo Colombo